Governo e Parlamento per i figli a carico

Giovedì 19 Maggio alle 15 in Senato, nel corso di una conferenza stampa, verrà presentato il ddl 1473 (a firma Lepri ed altri), che dà delega al Governo di riordinare e potenziare le misure a sostegno dei figli a carico. 

Tale ddl è stato adottato come testo unico in Commissione Finanze, e il suo iter inizierà la prossima settimana, con l’intenzione di concludere la trattazione in aula prima della pausa estiva. 

È una legge ambiziosa, che vuole sostituire tutte le misure attualmente attive a favore dei figli a carico – ora spezzettate, particolaristiche e caotiche – con una misura universale, ossia non condizionata al lavoro e alla condizione dei genitori, aggiungendo anche alle attuali risorse due ulteriori miliardi di euro per il primo anno e quattro miliardi a regime. 

La proposta è di versare un assegno per ogni figlio a carico a tutti i nuclei familiari sotto una certa soglia di ISEE, ma tale soglia aumenterà al crescere del numero di figli (50.000 euro per i nuclei con un figlio, 5.000 in più per ogni figlio ulteriore). Inoltre, l’assegno verrebbe versato per tutti i figli a carico fino al compimento del 26mo anni di età, anche se con importi più bassi per i maggiorenni. 

La misura è particolarmente interessante, da più punti di vista. Quanto alla lotta alla povertà, essa permetterà ai bambini con più fratelli di essere meno economicamente penalizzati, invertendo finalmente la preoccupante tendenza degli ultimi anni, di continuo incremento di famiglie numerose sotto la soglia di povertà. 

Quanto alla lotta alla denatalità, tutti gli studi mostrano che molte coppie rinunciano ad avere un figlio – specialmente se si tratta del secondo, del terzo o del quarto – perché sono consapevoli dal suo costo materiale. Una misura che abbassi sostanzialmente il costo del figlio per tutta la durata dell’infanzia e dell’adolescenza (e non solo per i primi tre anni di vita), potrà incoraggiare molte coppie ad avere un figlio in più. 

Sono molte altre le condizioni che si debbono realizzare per incoraggiare due genitori a realizzare il loro sogno di fecondità: c’è bisogno di stabilità lavorativa e di servizi di conciliazione fra lavoro e cura dei figli. Tuttavia, è anche essenziale che il figlio (in più) non venga percepito come un costo insostenibile.

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