Pensioni e Fornero

E.Fornero

  • Condivido questo post del collega Borioli. La legge Fornero era inevitabile, perché il nostro sistema era attardato in uno schema da vita media a 70 anni, quando il vero valore era 80. Del tutto insostenibile. Monti e Fornero hanno fatto quello che chi li ha preceduti non ha avuto il fegato di fare. Allora ero all’università e ricordo di avere spiegato la legge agli studenti, lodandone la sostenibilità, ma evidenziando anche i limiti (la rigidità e la parziale iniquità sociale). Limiti che ora, con condizioni economiche migliori, siamo in grado di correggere.

“Ho letto oggi la bella intervista di Francesco Merlo a Elsa Fornero. La considero una bella pagina di giornalismo. E, al tempo stesso, uno spietato disvelamento dei limiti morali delle classi dirigenti italiane. Elsa Fornero è diventata, in questi anni, il simbolo più odiato di uno dei passaggi più difficili della vita pubblica italiana, che ha legato il suo nome a una dura riforma del sistema pensionistico. Non commento la barbara decisione del fascionordista Salvini, di andare a scatenare gazzarra sotto casa dell’ex ministro. Segno di ulteriore decadimento del costume di questo parolaio padano da giardino dell’infanzia. Posso solo augurargli, se mai gli capiterà di dover gestire (per fortuna sua e disgrazia nostra) un briciolo di potere e di fare qualche minchiata (cosa assai probabile data la dotazione cerebrale del personaggio), di subire la dantesca legge del contrappasso, e del non conoscere più un giorno di tregua nella sua vita domestica. Ma molto più mi amareggia registrare, dalle non confutabili parole di Elsa Fornero, il totale, disarmante e pusillanime silenzio dei leader politici che al tempo non solo appoggiavano il Governo che varò quella riforma, ma disposero le proprie truppe parlamentari a votarla senza indugi. Vale questo discorso per Berlusconi e i suoi sodali di allora e di oggi (che hanno in più la colpa aggravante di aver condotto nel 2011 l’Italia sull’orlo del default), ma vale anche, ahimé, per un bel pezzo dell’allora gruppo dirigente del mio partito, e in particolare per quelli che allora lo guidavano e oggi dispensano lezioni su cosa significhi essere di sinistra (vero Fassina, allora responsabile economico del PD, ed Enrico Letta, che ci spiegavi come la lettera della BCE dovesse costituire il faro delle nostre politiche future, e Bersani e Bindi e D’Alema, che ci convinsero di come non esistessero alternative a quell’amara ricetta?) Non uno di loro che si alzi a dire la cosa più semplice e vera da dire: la Fornero non ha altra responsabilità se non quella di averci messo la faccia. Quella legge fummo noi ad approvarla: noi dirigenti di vertice di Forza Italia e Partito Democratico. Siccome provo sincera pena per questa fuga di responsabilità (che è uno dei tratti tipici delle pallide classi dirigenti italiane) non meno di quanta ne provi per coloro che allora vollero quella legge e oggi cercano di addossarne le colpe a chi allora faceva il sindaco a Firenze, nonostante io allora non fossi in Parlamento e nonostante su quella legge così come sul Governo Monti avessi serie riserve e contrarietà, nel mio modesto ruolo di segretario provinciale del PD: nonostante tutto questo me la piglio oggi tutta la responsabilità politica di quella legge. Non perché ne condivida i contenuti. Ma perché essa appartiene totalmente alla storia della forza politica cui appartengo”

  • Personalmente ritengo che la Fornero sia una donna che ha dovuto assumersi responsabilità enormi. E l’ha fatto con competenza, pur nella difficoltà della fretta. Per una riforma che oggi – in un quadro economico meno drammatico – può essere resa più flessibile e più equa. A supporto di ciò vi consiglio questo articolo di Reppublica

http://www.repubblica.it/economia/2016/04/02/news/la_sfida_della_fornero_tanto_fango_su_di_me_ma_gli_imbroglia-popoli_come_salvini_non_vinceranno_mai_-136727604/

 

Lascia un commento

Archiviato in post

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...