La gestione dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE)

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Cari amici

questa e le mia domanda fatta al Ministro dell’Ambiente durante il question time di Giovedì 3 Marzo

Signor Ministro

Una parte importante dei Rifiuti elettrici ed elettronici (RAEE) generati in Italia finisce ad operatori che, seppur in possesso delle autorizzazioni al trattamento dei RAEE (oltre 700 quelle rilasciate), si concentrano sulle materie prime seconde più semplici da estrarre e più remunerative.

La situazione descritta ha come conseguenza la perdita, per il sistema industriale, di tutte le materie contenute nei RAEE, che vengono gestiti in modo non corretto, e la difficoltà a sostenersi ed operare dell’industria “virtuosa” del riciclo dei RAEE, che rispetti gli standard di trattamento esistenti.

A tali difficoltà, va aggiunto il recente crollo dei prezzi di mercato delle materie prime, stimabile nel 30-35 per cento da maggio ad oggirendendo vani gli appelli all’avvio dell’economia circolare.

In questo quadro, uno dei passaggi necessari per dare slancio al settore della gestione eco-compatibile dei RAEE sarebbe l’attuazione di quanto previsto dal decreto legislativo n. 49 del 2014, “Il Ministro dell’ambiente determina con decreto i criteri e le modalità tecniche di trattamento. Tale decreto attuativo garantirebbe un livello omogeneo di qualità nel trattamento dei RAEE e controlli adeguati, consentendo a tutti gli impianti di trattamento di operare sulla base dei medesimi standard qualitativi e quindi del medesimo livello di concorrenza.

Rispondendo questa mattina a un’interrogazione mia e di altri 24 senatori, il Ministero ha affermato di non essere in grado di emanare questo decreto, perché la Commissione europea non ha ancora espletato alcune procedure preliminari.

Ciò premesso, chiedo se – nelle more dell’adempimento comunitario – il Ministero non possa promuovere con estrema urgenza iniziative, anche di tipo normativo, necessarie affinché la sostanza degli adempimenti richiesti nel suddetto decreto trovino immediata ed effettiva attuazione, anche in considerazione del fatto che le norme minime di trattamento per le differenti tipologie di RAEE sono già state pubblicate dal Comitato europeo per la normalizzazione elettrotecnica. Credo che l’Europa abbia bisogno di una spinta anche dall’Italia, come sottolinea spesso il nostro Presidente del Consiglio.

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