Sicurezza ido-geologica. Lo scolo Carpendo-Sabbioni

imageUn altro importante tassello per la sicurezza idro-geologica del nostro territorio. Gli importanti stanziamenti del Governo Renzi per la difesa idraulica arrivano anche a Padova.

Via libera allo scolo Carpanedo-Sabbioni (dall Mattino di oggi)

Il 2016 sarà finalmente l’anno dello scolo Carpanedo-Sabbioni, un lungo scavo che andrà ad alleggerire le problematiche idrauliche del bacino Pratiarcati, che si estende a sud di Padova e interessa parte dello stesso capoluogo e i Comuni di Albignasego, Maserà, Due Carrare, Casalserugo, Bovolenta e Ponte San Nicolò. Ad annunciarlo sono l’assessore regionale all’Ambiente, Gianpaolo Bottacin, e il consigliere Massimiliano Barison che, nel lontano 2004, da amministratore di Albignasego, fu promotore di una convenzione per la progettazione e realizzazione dell’opera tra i Comuni del bacino Patriarcati, la Provincia di Padova e il Consorzio di bonifica Bacchiglione Brenta. «I lavori saranno cantierati quest’anno», dichiara Barison, «ed è senz’altro una buona notizia per questo territorio, che ha vissuto sulla sua pelle gli esiti devastanti dell’alluvione del 2010 e che da anni attendeva questo fondamentale collettore». Ci fosse stato, forse si sarebbe evitato l’allagamento di molte zone. 

A sbloccare i lavori è stato l’inserimento, avvenuto nei giorni scorsi da parte della Regione Veneto, del nuovo collettore tra le priorità del Piano nazionale di difesa idrogeologica presso la Presidenza del Consiglio dei ministri. Tra le opere, quindi, che saranno finanziate dallo Stato per interventi di difesa idrogeologica e che devono essere appaltate entro l’anno.

«Il Carpanedo-Sabbioni», spiega l’assessore Bottacin, «rispetta questi parametri di immediata cantierabilità e difesa idrogeologica. Un’opera dal costo di 4 milioni e 300 mila euro, che inizialmente, nella convenzione del 2004, era finanziato per 2,3 milioni dai Comuni interessati. Ora, con questo percorso, ai Comuni, già in difficoltà a chiudere i bilanci, non sarà chiesto nessuna quota finanziaria».

Accoglie con grande soddisfazione la notizia il vicesindaco reggente Filippo Giacinti. «È un risultato straordinario», commenta, «sia perché finalmente, dopo dodici anni, parte entro dicembre lo scavo di questo scolo importantissimo, sia perché i Comuni sono stati esonerati dal contribuire economicamente, i cui oggettivi problemi a recuperare il denaro contribuivano a tenere ferma l’opera. Un ottimo risultato, determinato anche dall’avere in Regione amministratori attenti alle esigenze del territorio».

Il nuovo canale sarà lungo quasi cinque chilometri, largo dieci metri e profondo tre.

Lascia un commento

Archiviato in post

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...