È il momento di Investire !

  

Ora è il momento di investire, di stimolare i consumi e gli investimenti: usufruendo dei bassi tassi di interesse, è ora di una politica espansiva, non più dell’austerità, anche se certamente non bisogna buttare soldi pubblici dalla finestra… Per comprendere il senso degli attacchi di Junker (ossia della Merkel) contro Renzi, bisogna guardare anche i recenti dati economici sul commercio estero (leggete in calce il comunicato ISTAT di lunedì 18 gennaio). L’Italia sta scalando posizioni, e aumenta la nostra capacità di penetrazione anche in Germania. L’Italia fa paura, ma bisogna andare avanti.

COMUNICATO ISTAT

A novembre 2015 sia le esportazioni (+3,5%) sia le importazioni (+1,4%) sono in consistente aumento rispetto al mese precedente. Il surplus commerciale è di 4,4 miliardi (+3,4 miliardi a novembre 2014).

L’ampio incremento congiunturale dell’export è trainato da entrambe le aree di interscambio: +3,7% per i paesi extra Ue e +3,4% per i paesi Ue. La più contenuta crescita congiunturale dell’import riflette l’incremento degli acquisti sia dall’area Ue (+1,7%) sia dall’area extra Ue (+1,1%).

Nell’ultimo trimestre la dinamica congiunturale delle esportazioni torna a essere positiva (+0,4%) e si rafforza al netto dei prodotti energetici (+1,0%) grazie alla spinta espansiva fornita dall’area Ue (+0,9%) e dai beni strumentali (+2,5%) e di consumo (+0,9%).

A novembre 2015 il forte aumento tendenziale dell’export (+6,4%) non incorpora effetti apprezzabili dovuti al diverso numero di giorni lavorati. L’espansione tendenziale delle vendite verso i paesi Ue è sostenuta e diffusa (+9,1%). Si segnala l’accelerazione della crescita, rispetto a quella media da inizio anno, per i principali partner commerciali: Germania (+8,4%) e Francia (+9,1%).

Più contenuta e differenziata è l’espansione commerciale verso i paesi extra Ue (+3,0%): Giappone (+21,4%) e Stati Uniti (+13,2%) sono in forte crescita, mentre l’ampia flessione verso MERCOSUR (-27,7%) e OPEC (-10,5%) penalizza la crescita dell’export.

L’incremento delle vendite all’estero è diffuso anche a livello settoriale: sono in forte crescita le vendite di autoveicoli (+21,6%), articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (+12,1%) e computer, apparecchi elettronici e ottici (+11,9%). In particolare, le vendite di macchinari e apparecchi verso Germania, OPEC e Stati Uniti e di autoveicoli verso il Regno Unito contribuiscono per quasi un punto percentuale alla crescita tendenziale dell’export.

L’aumento tendenziale dell’import (+3,8%) è la sintesi della crescita degli acquisti dai paesi Ue (+7,7%) e del calo da quelli extra Ue (-1,8%). In forte crescita gli acquisti da Turchia (+19,0%), paesi EDA (+18,5%) e Polonia (+17,1%) e l’import di articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (+31,1%).

Dall’inizio dell’anno l’export registra un incremento tendenziale pari a +3,8% in valore e +2,0% in volume. La crescita dell’import è pari a +3,3% in valore ma risulta molto più ampia in volume (+7,0%) a causa della flessione dei valori medi unitari (-3,4%) trainata dalla caduta dei prezzi dei prodotti energetici (-26,4%).

Dall’inizio dell’anno l’attivo raggiunge 39,2 miliardi, in aumento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (+36,2 miliardi). Al netto dell’energia, il surplus è pari a +70,2 miliardi.

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