L’inquinamento nella città del Santo

inquinamento-polveri-sottili_pm10_original

Riporto e condivido l’articolo uscito oggi su Ecopolis, newsletter di Legambiente Padova, sull’inquinamento urbano nella città del Santo. Le misure di Bitonci per fluidificare il traffico e migliorare il sistema dei parcheggi possono essere utili solo se accompagnate a un deciso rilancio del trasporto pubblico e delle piste ciclabili, disincentivando nel contempo il traffico automobilistico privato.

Le poveri sottili (PM10) l’11novembre sono arrivate a totalizzare 55 superamenti del limite giornaliero (50 μg/m3): per legge da non superarsi più di 35 giorni in un anno.

Questo 2015 risulta peggiore degli ultimi due anni. Infatti alla stessa data, nel 2014 i giorni di superamento risultavano 42 e 46 nel 2013.

Vanno poi sommati ai giorni di superamento delle polveri sottili, quelli dell’ozono: 53 superamenti del limite per la protezione della salute umana (120μg/m3) da non superarsi più di 25 giorni all’anno. Anche per l’ozono il 2015 si conferma peggiore dei due anni precedenti: 31 giorni di superamenti nel 2014 e 41 nel 2013.

108 giorni di aria avvelenata in questi dieci mesi del 2015: permaneun quadro allarmante con danni alla salute dei cittadini, bambini e fasce deboli in primis.

Questo cocktail di inquinanti ha un effetto micidiale sulla salute, sia sul breve, che soprattutto sul lungo termine. Si va dalla cangerogenicità accertata di Pm10, che inoltre è causa di malattie respiratorie e cardiovascolari, alla diminuzione della funzionalità polmonare e all’aumento delle infezioni polmonari prodotte dall’ozono.”

A questo punto non si comprende perché l’Amministrazione Bitonci continui a smantellare piste ciclabili, corsie preferenziali di autobus, pezzi di aree pedonali, lasciando ancor più la briglia sciolta dal traffico automobilistico, primaria fonte dell’inquinamento atmosferico urbano.

Al contrario serve potenziare il trasporto pubblico, come propone la petizione (che si può firmare qui on line) con cui chiediamo che i 6 milioni di euro che derivano dalle multe degli autovelox vadano a potenziare il trasporto pubblico.

In questa situazione diventa ancor più inaccettabile la decisione di riaprire al traffico via San Francesco, per gli effetti simbolici e concreti che questa scelta comporterebbe.

Bene fanno residenti e commercianti a ricordare che questa lunga e fragile via medievale è di valore artistico e storico inestimabile e che, se sottoposti al passaggio di veicoli e moto, i suoi antichi portici si trasformerebbero presto in “camere a gas” a scapito di tutti quelli che la percorrono.

Pertanto, pur apprezzando la parziale pedonalizzazione di via del Santo, Legambiente si schiera in modo deciso a fianco dei residenti, degli esercizi commerciali e della Parrocchia di via San Francesco che vogliono preservare la pedonalizzazione della strada e che martedì hanno ricevuto il niet dell’assessore alla Mobilità Grigoletto.

Lucio Passi, portavoce di Legambiente Padova

Lascia un commento

Archiviato in post

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...