La deturpazione di Terranegra #Padova

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All’Isola di Terranegra, accanto al parco Fenice, vivono le anatre e gli
aironi cinerini, e tanti padovani vanno a correre e passeggiare a piedi o
in bicicletta. All’inizio dell’estate, in mezzo alle case, è spuntata
magicamente una specie di torre Eiffel, alta 100 metri, 15 di più della
guglia più alta del Santo, che sta per essere attivata come ripetitore per
le radio. 

Questo “mostro” è frutto di una doppia sottovalutazione. La prima responsabile è l’attuale Amministrazione del Comune di Padova, che
con il silenzio assenso ha dato parere positivo dal punto di vista
urbanistico. La seconda responsabile è la SPES, ente di diritto pubblico,
controllato dal Comune, dalla Provincia e dalla Curia, che – constatata
l’autorizzazione rilasciata del Comune – ha affittato il terreno alla
società che gestisce Radio Birikina e altre emittenti. Le autorizzazioni
concesse dalla Provincia (con l’intervento dell’Arpav, che ha certificato
che le emissioni previste sono sotto le soglie di legge) e dall’Aereonautica Militare sono invece atti dovuti.

È comprensibile che un Comitato di cittadini abbia raccolto finora più di 3.000 firme contro l’antenna: perché nessuno ha parlato con chi abita nella zona; perché nessuno discute la necessità delle antenne, ma nel caso specifico era possibile issarla fra i capannoni della zona industriale, a poche centinaia di metri, dove non abita nessuno e dove già ce ne sono tante; perché, infine, non è né giusto né opportuno violentare un territorio così bello e a vocazione residenziale e di fruizione del tempo libero.

Sarà forse vero che questo tipo di emissioni non sono dannose per la salute, anche se bisognerà vigilare con grande attenzione, applicando il principio di precauzione. Ma certamente quell’antenna farà svalutare le case di Terranegra, e ha già suscitato il risentimento di un intero quartiere.

Chiedo a tutti i soggetti coinvolti di ripensarci: in particolare, un’amministrazione comunale che, con grande determinazione, ha bloccato un grande e nuovo ospedale praticamente già in rampa di lancio, se vuole è ancora in tempo per bloccare un obbrobrio urbanistico di questa portata.

Sen. Gianpiero Dalla Zuanna – Partito Democratico
Commissione Ambiente del Senato

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