Facebook di Luglio

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(Un luogo straordinario che non conoscevo, fra le pale di San Martino e il Focobon, nel comune di Canale d’Agordo, a 1450 metri: frazione isolata (8 km dalla statale), senza negozi, ma abitata da 50 persone, per lo più famiglie con bambini e ragazzi, che vanno a scuola con lo scuolabus. È un paradiso della natura, ma bisogna amare questo tipo di vita! — a Gares, Veneto, Italy.)

La buona scuola

Si chiede da parte di molti di firmare contro “la buona scuola” perché sosterrebbe la diffusione nelle scuole la teoria gender. Questo post di Laura Puppato spiega come ciò sia – semplicemente – falso, più o meno come la storia che Renzi voleva far pagare 200 euro a tutti i proprietari di condizionatori.

Mi stanno arrivando tantissime segnalazioni sulla fantomatica teoria gender. E’ evidente che vi è, da parte di taluni, l’intenzione di deformare la realtà.

Il vero problema è che nella rete tesa da questa persone, stanno cadendo genitori, parroci e persino insegnanti che, in assoluta buona fede, diffondono come nelle catene di sant’Antonio notizie deviate e pericolose, perché, posso presumere, giunte da mittenti considerati affidabili.

Un parroco scrive:

“Tenete presente che nella legge della buona scuola è stato inserito un Maxiemendamento, che obbliga la scuola ad insegnare la teoria Gender, a meno che, i singoli genitori si oppongano con lettera scritta. Meglio non aspettare!!”

Questo è purtroppo falso. Una norma simile non è contenuta né in questo né in altri provvedimenti. Il testo, evidentemente travisato, a cui si riferisce è infatti il seguente, ovvero l’art. 1, comma 16 del Maxiemendamento:

“16. Il piano triennale dell’offerta formativa assicura l’attuazione dei princìpi di pari opportunità promuovendo nelle scuole di ogni ordine e grado l’educazione alla parità tra i sessi, la prevenzione della violenza di genere e di tutte le discriminazioni, al fine di informare e di sensibilizzare gli studenti, i docenti e i genitori sulle tematiche indicate dall’articolo 5, comma 2, del decreto-legge 14 agosto 2013, n. 93, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 ottobre 2013, n. 119, nel rispetto dei limiti di spesa di cui all’articolo 5-bis, comma 1, primo periodo, del predetto decreto-legge n. 93 del 2013.”

Questo è l’unico punto della legge in cui è presente la parola “genere”, e si parla di violenza di genere. Credo che possiamo tutti essere concordi del ruolo fondamentale che può avere la scuola nel combattere la violenza di genere, vero dramma del nostro paese di cui tutti i giorni abbiamo notizie e le cui cause culturali sono appurate. La locuzione, di per sé, non lascia spazi ad alcuna ambiguità, ma al fine di essere ancor più chiaro il legislatore ha voluto ricordare l’art. 5, comma 2 del decreto-legge 2013, riguardante la sicurezza, convertito dalla legge 119/2013. Il comma in questione è semplice e immediato:

“2. Il Piano persegue le seguenti finalità:
– prevenire il fenomeno della violenza contro le donne attraverso l’informazione e la sensibilizzazione della collettività, rafforzando la consapevolezza degli uomini e ragazzi nel processo di eliminazione della violenza contro le donne;
– promuovere l’educazione alla relazione e contro la violenza e la discriminazione di genere nell’ambito dei programmi scolastici delle scuole di ogni ordine e grado, al fine di sensibilizzare, informare, formare gli studenti e prevenire la violenza nei confronti delle donne e la discriminazione di genere, anche attraverso un’adeguata valorizzazione della tematica nei libri di testo;
– potenziare le forme di assistenza e sostegno alle donne vittime di violenza e ai loro figli attraverso il rafforzamento della rete dei servizi territoriali, dei centri antiviolenza e dei servizi di assistenza alle donne vittime di violenza;
garantire la formazione di tutte le professionalità che entrano in contatto con la violenza di genere e lo stalking;
– accrescere la protezione delle vittime attraverso un rafforzamento della collaborazione tra tutte le istituzioni coinvolte;
prevedere una raccolta strutturata dei dati del fenomeno, anche attraverso il coordinamento delle banche dati già esistenti;
– prevedere specifiche azioni positive che tengano anche conto delle competenze delle Amministrazioni impegnate nella prevenzione, nel contrasto e nel sostegno delle vittime di violenza di genere e di stalking;”

Come è facilmente deducibile, anche ad una lettura distratta, la legge mira esplicitamente a ridurre le disparità tra i sessi e la violenza contro le donne. E’ chiaro ed evidente a tutti come vi sia stata malafede in chi ha voluto vedere un “cavallo di Troia” per qualsivoglia ideologia gender.

Non vi è infatti alcun appiglio se non la propria volontà di vedere ciò che non c’è.

La buona scuola è legge

http://www.partitodemocratico.it/pubblica-amministrazione/la-riforma-della-pa-e-legge-da-oggi-un-paese-piu-semplice/

 

I pannolini lavabili

Possono sembrare cose secondarie… in realtà sono passi importanti verso l’economia circolare, a rifiuti-zero

No all’energia prodotta con il carbone
Anche in Italia dobbiamo rinunciare al carbone per la produzione di energia elettrica. Si può fare!
BREAKING: On Monday, President Obama will release the final version of America’s Clean Power Plan—the biggest, most important step we’ve ever taken to combat climate change. If you agree that we can’t condemn our kids and grandkids to a planet that’s beyond fixing, share this video with your friends and family. It’s time to ‪#‎ActOnClimate‬.
Sul mezzogiorno
Per il sud ci vogliono infrastrutture e, soprattutto, iniziative economiche come quelle della Zuegg. Turismo e agricoltura dolci, moderne, non di rapina. No seconde case, si alberghi villaggi campeggi a basso impatto ambientali, sia popolari sia di lusso, con collegamenti rapidi agli aereoporti, per allungare la stagione a 6 mesi, perché i turisti del Nord Europa in luglio e agosto stanno bene a casa loro e amano viaggiare in maggio, giugno, settembre e ottobre. E investire nell’economia green (gestione rifiuti, energie alternative…) e in settori di punta come elettronica, informatica, ma anche industria di trasformazione degli alimenti. Si può fare, basta volerlo fare.

 

Renzi a Tokio

Questo dice Matteo Renzi a Tokyo: I treni ad alta velocita’ giapponesi sono imbattibili, ma quelli italiani (che da ultimo vantano il Frecciarossa 1000) sono i migliori in Europa, piu’ della Francia.

Tutto vero, nella mia esperienza, con Padova-Roma in 3 ore, ottime carrozze e pochi ritardi. Anche se chi pendola su Milano-Venezia mi racconta esperienze meno positive. Un disastro invece le linee minori e le linee urbane, che invece in Giappone – sempre per la mia esperienza degli anni ’90 – sono gioiellini. Ieri da Calalzo a Padova ci ho messo 3 ore e mezza, con cambio a Belluno. Due treni deserti. Temo sia il cane che si mangia la coda: se i treni sono troppo lenti nessuno li prende, allora i costi diventano sempre più insostenibili, allora le FS tagliano sempre di più per risparmiare e allora sempre meno persone li prendono… Un disastro difficile da rimediare senza investimenti enormi.

 

I richiedenti asilo

Ottimo il fondo di Gallj Della Loggia sui richiedenti asilo (Corriere di domenica 2 agosto)

http://www.corriere.it/…/migranti-non-servono-sermoni-edito…

 

La mobilità non può essere un problema

Sento dire che alcuni precari della scuola che avrebbero diritto al posto fisso non faranno domanda per evitare di spostarsi di provincia. Vi capisco: ho pendolato per 11 anni da Padova con Roma e Messina, con 4 figli a casa e stipendi contenuti. Ma pensateci bene prima di non fare domanda: con i nuovi concorsi, nel giro di 2-3 anni rischiate di non trovare più posto a scuola. Forse un sacrificio di spostamento può garantire un futuro a voi e alle vostre famiglie.

 

Sui profughi

In molti ululano, i sindaci PD fanno

http://mattinopadova.gelocal.it/padova/cronaca/2015/07/30/news/oggi-l-accordo-per-il-lavoro-volontario-1.11858325?ref=hfmppdea-1

 

Sulle riduzioni di gas serra

Ieri l’intergruppo parlamentare GLOBE ITALIA (legislatori contro il global warming) ha incontrato il ministro Galletti. Riporto la puntuale relazione dell’onorevole Stella Bianchi (PD), presidente dell’intergruppo.

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Oggi nell’incontro con l’intergruppo per il clima Globe Italia, il ministro per l’ambiente ci ha segnalato le nuove prospettive nel negoziato internazionale in vista del vertice Onu di Parigi del prossimo dicembre. Galletti ha innanzitutto ribadito che l’obiettivo dell’Italia e l’Unione europea è quello di promuovere il raggiungimento di un accordo globale vincolante di riduzione delle emissioni di gas serra che ci consenta di contenere il riscaldamento globale entro i due gradi di aumento della temperatura media globale rispetto ai livelli precedenti alla rivoluzione industriale.

L’unione europea ha già presentato il proprio contributo nazionale di riduzione delle emissioni sulla falsariga del pacchetto clima energia 2030 approvato dal consiglio europeo dei capi di stato e governo nell’ottobre scorso durante il semestre di presidenza italiano – come noto sono proprio gli Indcs (Intended nationally determined contribution) alla base dell’impegno di mitigazione da sottoscrivere a Parigi.

È ancora aperto il tema della differenziazione tra paesi industrializzati e quello non industrializzati e una delle chiavi decisive per raggiungere un accordo ambizioso ed efficace è puntare sulla dinamicità, proiettare cioè nel tempo gli impegni di riduzione delle emissioni e in generale le politiche per il clima con un processo di monitoraggio e verifica degli impegni assunti e dei risultati ottenuti. Si chiarisce sempre meglio che Parigi sarà un punto di partenza, nel quale non possiamo fallire, ma non un punto di arrivo. Da Parigi dovrà partire l’impegno decisivo che ci porterà a decarbonizzare l’economia globale alla fine del secolo. Il compito vero da assolvere a Parigi è quello di trovare un accordo sulla governance del processo, e dunque sulla definizione delle misure di intervento, sul controllo e sul monitoraggio così come sulla piena trasparenza delle azioni e dei dati.

L’accordo da raggiungere dovrà necessariamente essere dinamico, seguire l’evoluzione nel corso del tempo, anche degli sviluppi tecnologici che possono essere di grandissimo rilievo, e fondarsi dunque su revisioni e monitoraggi continui. Si susseguono ora gli incontri con cadenza pressoché settimanale, a livello tecnico o ministeriale, e un appuntamento di grande rilievo sarà a New York il 25 settembre in apertura della assemblea generale delle Nazioni Unite.

Dobbiamo saper pragmatici, avere un forte livello di ambizione ma compatibile con il quadro complessivo. Il successo va costruito passo dopo passo e in un percorso che ha tappe intermedie al 2030 e al 2050.

Sul piano nazionale, l’anima del green act sarà quella di portare politiche per il clima in ogni settore, le azioni per il clima sono per loro natura trasversale a tutti i settori e dunque a tutti i ministeri. Galletti ci informa di una verifica avviata con Ispra per verificare la co2 associata ad ogni settore e i possibili contributi settoriali alla riduzione della co2. Dobbiamo saper trasformare le economie puntando ad un uso efficiente delle risorse e all’economia circolare, cambiare insomma il tipo di produzione che non deve più essere lineare ma piuttosto circolare con un processo che deve essere accompagnato da politiche pubbliche.

Varie ed eventuali

Tutta da leggere. Non stiamo cercando un ministro dello sport?

http://www.vita.it/it/article/2015/07/29/il-ct-berruto-si-dimette-ci-sono-valori-non-negoziabili/136116/

 

Su Azzolini

Il Senato ha votato, a scrutinio segreto, contro la richiesta di arresto per il Senatore Azzollini (96 favorevoli, 189 contrari, 17 astenuti). Premetto che da parte del PD non c’è stata su di me alcuna pressione, né per votare a favore né per votare contro. Anch’io ho votato contro l’arresto, fondamentalmente per un motivo. Ritengo che la custodia cautelare non vada mai utilizzata in modo improprio. Nel caso specifico, la cautela nel procedere all’arresto dovrebbe essere ancora maggiore, perché si tratta di un parlamentare. Non certo per una questione di privilegio, ma per garantire i cittadini: infatti la limitazione della libertà per un parlamentare modifica la composizione dell’assemblea così come decisa dai cittadini mediante libere elezioni. Valutando le richieste dei giudici e il dibattito in aula, ho ritenuto la richiesta di arresto eccessiva, sia rispetto alle esigenze di sicurezza pubblica, sia rispetto al bilanciamento fra potere legislativo e potere giudiziario. Con questo voto il Senato non si è pronunciato sulla colpevolezza o l’innocenza del collega Azzollini: la magistratura potrà serenamente formulare il suo giudizio.

 

Sullo stanziamento dei fondi per le regioni in difficoltà

Forse Zaia ha perso un’occasione per tacere…

http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/politica/2015/28-luglio-2015/crocetta-zaia-500-milioni-ci-spettano–2301715379711.shtml

 

Sul dissesto idrogeologico

Oggi in commissione ambiente abbiamo saputo che 650 milioni stanziati per la lotta al dissesto idrogeologico sono stati dirottati per pagare l’adeguamento delle pensioni medio-alte, per soddisfare alla sentenza della Corte Costituzionale. Progetti già pronti, cantierabili è fondamentali per molti territori dovranno attendere la prossima legge di Stabilità. Siamo stati costretti a tutelare i beni privati, mettendo in secondo piano i beni comuni…

 

Su Sebastiano Vassalli

“Grande tristezza per la scomparsa di Sebastiano Vassalli. La sua candidatura al premio Nobel e’ il riconoscimento per una produzione letteraria che ha saputo indagare il profondo dell’animo umano e temi di grande attualita’ come disagio, solitudine e discriminazione, ben rappresentati nel suo capolavoro ‘La Chimera’. Un’analisi piu’ che mai contemporanea, soprattutto rispetto al ruolo delle donne”. Lo afferma la senatrice del Pd Elena Ferrara, Commissione Cultura a Palazzo Madama: “Raccontare la storia per affrontare il quotidiano: Vassalli, che amava definirsi viaggiatore nel tempo, ha dato vita a una narrativa estremamente tesa a rappresentare la condizione umana nel corso della storia, non rinunciando mai a misurarsi con i problemi del proprio tempo. Sapeva farci riflettere sui grandi temi, sulla condizione degli ultimi, sui disagiati. Uno sguardo profondo e fuori dagli schemi che ci manchera’

 

Sulle Paritarie

Assurdo chiedere alle scuole paritarie di pagare l’IMU/ICI. Perché fanno un servizio pubblico: in Veneto coprono il 50% delle scuole dell’infanzia, tutta la formazione professionale, recuperano molti ragazzi buttati fuori dalle cosiddette scuole d’élite (dove studiano i rampolli della famosa “migliore borghesia”). Non sono scuole da ricchi, né fanno attività a scopo di lucro.

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