Il futuro del Veneto 



Cari amici,

Assieme alla senatrice Laura Puppato, ho incontrato Graziano Del Rio, ministro per le infrastrutture e i trasporti, per ragionare assieme sui progetti di infrastrutture per la Regione del Veneto. 

Innanzitutto, il ministro condivide con noi che la massima priorità in Veneto sia la lotta al dissesto idrogeologico. Il Governo è pronto a fare la sua parte, in particolare sostenendo alcune “grandi opere”, come i bacini di espansione dei vari corsi d’acqua, l’idrovia Padova-Mare (per mettere in sicurezza il basso bacino del Brenta e del Bacchiglione) e la galleria Coltrondo, per garantire l’accesso alla val Comelico.

Il Governo si aspetta dalla Regione altrettanta volontà e cooperazione, oltre che un impegno di attenta manutenzione della rete minore, grazie anche a un adeguato finanziamento del Genio Civile e dei Consorzi di Bonifica.

La seconda priorità del Governo è il trasporto su rotaia. Il progetto TAV Milano-Venezia va attentamente ricalibrato, valutando in particolare se guadagni in velocità di percorrenza – peraltro tendenzialmente modesti, non paragonabili con quelli ottenuti sulla linea Bologna-Roma – giustificano costi così ingenti e modifiche urbanistiche e territoriale così radicali. È possibile che l’utilizzo massiccio di nuove tecnologie possano garantire notevoli recuperi di velocità, anche solo ritoccando le linee esistenti. In ogni caso, se l’impegno previsto per la TAV (8,5
miliardi) verrà ridotto, i fondi così risparmiati resteranno nel Veneto: per potenziare le linee locali e per collegare con il treno l’aeroporto di Venezia-Tessera, valutando anche l’opportunità di realizzare una bretella ferroviaria a favore dell’aeroporto di Verona-Villafranca.

Sul porto off-shore di Venezia va presa in tempi brevi una decisione definitiva, valutando in modo attento i costi e i volumi di traffici futuri, grazie anche a un’intensa interlocuzione con l’autorità portuale. In ogni caso, da parte del Governo gli impegni di potenziamento logistico di porto Marghera (135 milioni di investimento) verranno rispettati.

Infine le strade. Priorità del Governo è la messa in sicurezza della rete esistente, per liberare dal traffico i centri abitati e per eliminare alcuni “punti neri” della viabilità regionale. Abbiamo messo all’evidenza del Ministro – fra i molti possibili – cinque interventi urgenti: la Romea fra Venezia e Ravenna, la Nuova Strada Del Santo fra Padova e Castelfranco, la Valsugana fra Padova e Bassano, la circonvallazione di Montebelluna e il ponte sul Piave a Vidor. Sarà la puntuale interlocuzione fra Regione e Governo a definire le priorità di intervento, in modo che i finanziamenti possano essere individuati fin dalla prossima legge di Stabilità.

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