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in questo Articolo l’attività degli ultimi giorni sul mio profilo facebook

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Sta nascendo nuovo lavoro! Avanti così.

Secondo i dati delle comunicazioni obbligatorie, i rapporti di lavoro attivati a gennaio 2015 sono stati 824.176 (+18,1% su gennaio 2014) mentre quelli attivati a febbraio sono stati 558.802 (+5,4% su febbraio 2014). Nel complesso nei primi due mesi 2015 quindi sono stati attivati 1.382.978 contratti a fronte dei 1.228.058 dello stesso periodo 2014 con un aumento di oltre 154.000 unita’ (+12,6%).

I contratti a tempo indeterminato attivati sono stati 165.246 a gennaio (+32,5%), pari al 20% delle attivazioni complessive (erano il 17,9% a gennaio 2014). A febbraio i contratti a tempo indeterminato stipulati secondo le comunicazioni obbligatorie sono stati 138.402 (+38,4%) pari al 24,8% delle attivazioni complessive (erano il 18,9% nel febbraio 2014).

Il dato, ha spiegato il ministero, non risente ancora delle norme sul contratto a tutele crescenti mentre tiene conto degli incentivi previsti in legge di stabilita’ per le assunzioni a tempo indeterminato fatte nel 2015.

Enrico Ok, un fatto è un fatto. Ma da qui a dire che la crescita è dovuta – è avvenuta grazie – agli incentivi il passo è ancora lungo.

Rudy Caro Giampiero, mi fa piacere leggere questo tuo post, l’ha twittato Matteo stamane. Ma visto che il Governo sta elaborando il nuovo “Ministro/a” dei Trasporti, non sarebbe male che chi fosse nominato pensasse alla navigazione interna più degli altri..…Oggi in Italia abbiamo tantissimi TIR stranieri che ci distruggono le strade, trasportano milioni di TEU laddove si potrebbero portare in chiatta, tolgono lavoro agli Italiani e di tutto questo si sa poco o nulla. Investire nella navigazione interna a mezzo del TOS e del porto diffuso Padova, Chioggia, Rovigo, Mantova, Cremona e Isola Serafini, significa avere un’area di oltre 600 km di navigazione interna per rifornire il nord Italia. Oggi migliori di camion inquinano e distruggono il nostro territorio, potremmo spostare il 30% di questi mezzi su ferro e acqua, la CE ci impone di farlo entro il 2020/2030. la logistica e la gestione della navigazione creerebbe centinaia di migliaia di posti di lavoro e tutto ciò gioverebbe alla salute del territorio e dei suoi cittadini. Pensare che Trieste sia l’unico porto del Nord Italia è un’offesa a chi da 50 anni s’impegna per lo sviluppo delle vie di navigazione interne. Spero tu sia dei nostri in questa importantissima decisione, come pure spero che il Governo non sia cieco a interessi di partito piuttosto che a quelli degli Italiani. Buon Lavoro, anche perché so che tu sei uno di quelli che si da tanto da fare!!

Gianpiero Dalla Zuanna Rudy io sono con te. Ma è dura, gli interessi sono enormi. Ma faremo di tutti. Incrociamo le dita sul ministro dei trasporti…

Carla Gli incentivi fiscali sono essenziali poi c è bisogno di una politica industriale che in Italia manca da vent anni

Mario Non si poteva scendere oltre il fondo in cui siamo precipitati, l’Italia peggio ahimè di quasi tutti. La ripresa è anche effetto di un rimbalzo fisiologico. Né gli imprenditori si muovono su ordini dei governi, qualcosa conteranno anche loro nella reazione all’immobilità produttiva. Ma resta una considerazione fondamentale su cui concentrarsi. Al di là di una naturale ripresa che darà un certo respiro nei prossimi anni, siamo certi di poter contare su un sistema economico-industriale in grado di svolgere un ruolo nei prossimi decenni, nelle radicali trasformazioni, (compresa la demografia, nelle competenze del professore Della Zuanna) che questa vecchia Europa dovrà affrontare?

Rudy  Caro Sig. Mario oltre a condividere pienamente quanto dice, sono convinto che sono proprio le competenze e le capacità del Prof. Della Zuanna che questa Italia ha bisogno. Togliere TIR dalle strade e metterli su treni e chiatte forse è una delle cose che a basso costo potrebbe risollevare una parte dell’economia del Nord Italia (visto che qui si trovano il 95% delle reti fluviali). Se guardate le immagini dell’inquinamento del territorio, rimarrete stupefatti di quanto marcia è l’aria che respiriamo. Diventa quindi fondamentale trovare delle forme alternative di trasporto, l’Europa c’è lo sta imponendo e se non ci adegueremo entro il 2020, poi pagheremo salatamente ogni nostra diversa decisione.

 

27 marzo alle 9.01 · Padova ·

UN’ALTRA TRAGEDIA SULLA FAMIGERATA STATALE VALSUGANA. COSA ASPETTIAMO A RENDERE PIU’ MODERNO IL SISTEMA STRADALE DEL VENETO? NON ABBIAMO BISOGNO DI NUOVE STRADE, MA DI RENDERE PIU’ SICURE QUELLE CHE CI SONO! QUESTE SAREBBRO LE VERE GRANDI OPERE.

http://mattinopadova.gelocal.it/padova/cronaca/2015/03/25/news/frontale-auto-camion-muore-mamma-ferite-le-sue-due-bambine-1.11115981

Enrico E quando ‘sistemano’ combinano pasticci tipo nuova statale del Santo.

MonicUna vergogna senza fine!!!

Filippo  è 50 anni che faccio la valsugana, in trentino l’hanno sistemata, padova cittadella passa ancora per tutti i comuni possibiili immaginabili, limena a parte, con un flusso di traffico pesante pazzesco

 

Con l’adozione del testo unificato proposto dalla relatrice, la Commissione Giustizia del Senato sta entrando nel vivo nella discussione del ddl sulla regolamentazione delle unioni omosessuali. L’approvazione di una legge sulle unioni fra persone dello stesso sesso sarà un passo enorme per garantire – anche in Italia – il riconoscimento pubblico delle unioni stabili fra omosessuali, come già accaduto in molti altri paesi europei e americani. 

Legiferando su questi temi, il più importante bene da tutelare è senz’altro la continuità dell’unione, che rende stabili diritti e doveri dei due partner, tutelando anche quello più debole economicamente e socialmente. Proprio alla luce di ciò, è difficile comprendere come mai nella seconda parte di questo ddl si prevede anche la regolamentazione delle unioni di fatto, configurando in pratica un “matrimonio di serie B”, sia per le coppie omosessuali che per quelle eterosessuali. Questa seconda parte del ddl è decisamente in contrasto con la prima, perché non considera l’unione stabile come un bene da promuovere e tutelatre. 

Non a caso, la regolamentazione delle coppie di fatto non è nel programma del Partito Democratico, né è contenuta in molte legislazioni dei paesi che da tempo hanno regolamentato le unioni stabili omosessuali, ad esempio la Germania. Mi adopererò quindi affinché questa parte del ddl venga stralciata o profondamente modificata, ad esempio delegando il governo a costruire dei contratti-tipo di diritto privato, che le coppie di fatto possano adottare per regolamentare questioni patrimoniali, e a stabilizzare la possibilità di assistenza reciproca fra partner, ad
esempio in ospedale e in carcere.

Assieme alla Senatrice Laura Puppato, ho incontrato Raffaele Cantone, presidente dell’ANAC, Autorità Nazionale Anti Corruzione, per ragionare assieme sulla nuova legge speciale di Venezia, di cui io e Laura siamo correlatori in Commissione Ambiente in Senato. La questione più importante è la gestione del MOSE quando diverrà operativo. La nostra idea – condivisa con Cantone – è quella di costruire una società pubblica, che raggruppi in sé l’enorme esperienza accumulata in 30 anni di studi sulla salvaguardia della laguna veneta e – assieme – sia in grado di gestire al meglio la manutenzione e l’attivazione delle paratoie mobili. Nei prossimi mesi vedremo come dare corpo legislativo a questo principio generale. Abbiamo anche parlato, più in generale, di corruzione, alla luce delle recenti indagini di Firenze. E’ chiaro che, nel ministero delle infrastrutture, è necessario cambiare passo, facendo prevalere la trasparenza ed eliminando tutti i conflitti di interesse. Si deve però anche modificare il codice degli appalti – troppo farraginoso – e la legge obiettivo, che si è dimostrata insieme criminogena e incapace di produrre le opere necessarie per il paese. Da ultimo, siamo soddisfatti che le leggi sull’aggravamento delle pene e l’allungamento della prescrizione per il reato di corruzione siano arrivate in Parlamento. Ma non illudiamoci che sia sufficiente (anche se è necessario) inasprire le pene. E’ tutto il meccanismo degli appalti e dei controlli che va rivisto.
 Guglielmo  leggi sempre più severe, ma giustizia sempre meno efficace – non so perché, mi tornano in mente le grida manzoniane …
Antonio Caro Gianpiero, l’importante è che poi non si seguano le logiche di governance oggi presenti nelle società pubbliche!! Perchè con coraggio non una public company con partecipazione di maggioranza relativa di capitale pubblico? Così si potrebbe costituire, come nelle migliori public company, un CdA di consiglieri indipendenti dall’azionista che rispondono del loro operato attraverso i risultati che poratno agli azionisti. Credo sia da superare la logica delle società pubbliche gestite da amministratori di norma provenienti da ambiti partitici, etc. Ciao
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23 marzo alle ore 8.34 · Padova ·

 Sì ad altri ammodernamenti stradali, come l’allargamento della nuova Statale del Santo fra Padova e Castelfranco, nata già vecchia, e della Valsugana da Padova a Bassano, evitando paesi oggi segati in due dal traffico, come Dan Giorgio in Bosco e Rosà. E sono solo due esempi. Altro che nuove strade, dobbiamo sistemare quelle vecchie, che sono da terzo mondo…
Guglielmo  La teoria che le piccole opere sono meno a rischio di corruzione delle grandi opere si basa sull’osservazione che le grandi opere finiscono quasi sempre nel mirino della magistratura. Ma siamo sicuri che le piccole opere non riescano a sfuggire solo perché sono tante e piccole? Quante delle rotonde che riempiono il paese erano strettamente necessarie?
Gianpiero Dalla Zuanna Le osservazioni di Guglielmo sono pertinenti. Prima che un problema di corruzione, è un problema di necessità. L’idrovia Padova-Mare è una grande opera (costo stimato 600 milioni) ma è necessaria e opportuna, la pista ciclabile in via Roma a Padova sarebbe un’opera piccola, ma inutile. Quanto alla corruzione, è una lotta dura, a tutti i livelli. Bisogna mettere in atto meccanismi non criminogeni – tipo la legge obiettivo – per rendere oggettivamente rischioso tentare di corrompere. E’ un po’ lo stesso discorso dell’evasione fiscale. Non possiamo contare sull’onestà dei singoli! Non basta aumentare le pene e allongare la prescrizione! In Senato è in gestazione il nuovo codice degli appalti, su cui il PD punta molto per mettere n atto procedure semplici ma nello stesso tempo non criminogene.

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