Difendiamo la tolleranza nello sport

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Cari amici

Ecco l’interrogazione che ho presentato al Ministro
dell’Interno sulla vicenda del giovane Sikh cui non è stato permesso di
giocare una partita di basket a causa del turbante.

DALLA ZUANNA, CUCCA, DI BIAGIO, FAVERO, FERRARA Elena, IDEM, LO GIUDICE,
MATTESINI, PALERMO-

Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro dell’interno. –

Premesso che:

secondo quanto riportato da “L’Eco di Bergamo”, da “La Gazzetta dello
Sport” e dal “Corriere della Sera” del 19 gennaio 2015, durante la partita
di basket Roosters Presezzo-Sebino Basket Villongo, sfida del campionato
giovanile bergamasco, che si è tenuta sabato 17 gennaio 2015, l’arbitro ha
impedito l’ingresso in campo ad un giovane indiano della squadra del
Villongo, perch é indossava il copricapo tipico dei sikh, argomentando che
è vietato dal regolamento. La squadra si è opposta alla decisione del
direttore di gara e per protesta alla fine del primo tempo ha lasciato il
campo e ora rischia la sconfitta a tavolino;

la FIBA (Federazione internazionale pallacanestro), come riportato da
Germano Foglieni, responsabile ufficio gare della Federazione italiana
basket (FIP) per le province di Bergamo, Lecco e Sondrio, ha proibito
tutti i copricapi più spessi di 5 centimetri l’estate 2014, ma poi ha
anche emesso una circolare per invitare alla tolleranza nelle categorie
non professionistiche e giovanili;

il ragazzo aveva già giocato altre partite indossando il copricapo sikh
senza subire richiami da parte degli arbitri;

considerato che:

per i sikh il turbante non è considerato come un cappello o copricapo
qualsiasi ma riveste un profondo significato religioso ed ha una funzione
primaria di identificazione e di appartenenza al guru, tanto che viene
indossato quotidianamente e adattato in colore alle diverse circostanze o
professioni;

lo sport svolge una funzione fondamentale nella promozione del valore del
rispetto dell’altro e nell’inclusione sociale dei giovani stranieri di
seconda generazione,

si chiede di sapere:

se il Governo sia a conoscenza di quanto esposto;
quali siano le valutazioni e le iniziative di competenza che si intendano
prendere, volte a scoraggiare comportamenti che possono risultare
discriminatori nell’esercizio delle attività sportive.

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