Basta opposizioni strumentali! #italicum

185440667-49c845bb-cf6d-495a-8b90-7dea980476efGli appassionati di sistemi elettorali possono leggere questo articolo,
molto chiaro e completo, di D’Alimonte, sul “Sole” di oggi.

Io voterò per l’Italicum, perché – nella versione emendata al Senato – è
un enorme passo avanti per la governabilità (con il doppio turno, come per
i sindaci) nel rispetto della rappresentanza (soglia al 3% per le liste).
Non mi piacciono le preferenze, ma va ricordato che ci sono per le
elezioni europee, regionali e comunali. L’opposizione all’Italicum di una
minoranza del PD mi sembra un tantino strumentale

dalimonte

1 Commento

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Una risposta a “Basta opposizioni strumentali! #italicum

  1. Roberto

    Caro Gianpiero, forse non ti rendi conto che il cuore del problema non sta nel meccanismo della legge elettorale , ma nella sensazione di colossale presa in giro che viene data agli elettori .
    Infatti si è chiesto il voto al grido di ‘ mai piu’ un Parlamento di nominati’ e
    si va ad elezioni in cui , se va molto bene, il 50% dei deputati è già
    deciso prima del voto.
    Prova a riflettere un po’ su questo quadro , ben diverso da quello che si puo’
    percepire dalle stanze ‘dorate’ del Parlamento.
    Sulle Provincie si sono tolte le elezioni , ma si è mantenuto l’istituto con i relativi costi. Dove si sta riducendo (vedi Provincia di TV) si applicano condizioni di estremo favore e molto costose (prepensionamenti con le regole pre Fornero) .
    Idem per il Senato : si vuol mantenere istituto e relativi costi (gli stipendi dei senatori attivi sono una parte non maggioritaria dei costi) abolendo solo le elezioni che , in quest’ottica sono un inutile fastidio.
    I famosi 80 Euro, pagati in sostanza dai piccoli risparmiatori, si sono rivelati, nella migliore delle ipotesi, una partita di giro a causa dei mille incrementi di tasse , accise, etc, ma per la maggior parte dei contribuenti sono stati una sostanziale ‘delusione’ (uso volutamente un termine diplomatico).
    Ciliegina sulla torta : il Job Act che ‘svaluta’ in modo strutturale e permanente la capacità contrattuale del 90% dei lavoratori e consegna un’arma potentissima alla classe imprenditoriale italiana (che ha il record europeo della evasione fiscale e della corruzione e a cui non piace concorrenza e innovazione).
    Noto che tale arma è pagata dalla fiscalità generale, tramite le esenzioni contributive.
    Restano intatti i privilegi delle mille caste di questo paese .
    In questo contesto contano poco le soluzioni tecniche, conta la volontà di stare a sentire i problemi del paese e dare la sensazione che il vero sovrano è il popolo e Renzi sta facendo l’esatto contrario.

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