Un caro augurio ed una piccola riflessione

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Nell’augurare a tutti buone feste, una breve riflessione su queste ultime
settimane politicamente molto dense. Il Governo e il Parlamento hanno
messo in atto importanti novità.

1. Grande accelerazione sul lavoro. In primo luogo, sono state risolte
alcune crisi aziendali, da anni incancrenite a causa di scelte sbagliate:
Alitalia è stata rilanciata senza buttar via altri soldi pubblici,
spingendo anche a favore dell’integrazione aereo-treno (è già stata
istituita la nuova tratta diretta Venezia-Fiumicino); le acciaierie di
Terni e di Piombino vedono oggi un futuro più sereno, grazie ad accordi
che salvano l’occupazione, rilanciando la produzione; con il decreto
Taranto del 24 dicembre lo Stato si assume finalmente appieno le sue
responsabilità, mantenendo e rilanciando una fabbrica che produce un terzo
dell’acciaio italiano, affrontando nel contempo di petto la sfida
ambientale. In secondo luogo, con il primo decreto attuativo viene
finalmente varato il contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti.
Chi avrò la pazienza di leggere il commento di Pietro Ichino
http://www.pietroichino.it/ comprenderà il coraggio del premier Renzi nel
resistere alle pressioni (sindacali, ministeriali, di parte della
magistratura …) per depotenziare una riforma essenziale per dare speranza
ai giovani e alle loro famiglie. Alcune parti possono essere ancora
migliorate con il lavoro parlamentare, ma il mercato del lavoro italiano
sta cambiando veramente verso. Infine, grazie alle misure contenute in
legge di stabilità, le assunzioni a tempo indeterminato costeranno molto,
molto meno di quelle a tempo determinato, a progetto, eccetera. Mettendo
assieme questi due provvedimenti, a partire dal 1 febbraio le aziende sane
potranno tornare ad assumere nuovi lavoratori a tempo indeterminato senza
essere penalizzate: dopo due anni di dura lotta parlamentare e di governo,
un punto cruciale dell’Agenda Monti trova finalmente pratica applicazione.

2. Buona scuola. La legge di stabilità destina un miliardo di euro
aggiuntivi sulla scuola, che serviranno a stabilizzare più di 100 mila
precari, avviando nel contempo le procedura affinché il reclutamento sia
regolare, ossia che ogni anno vengano assunti stabilmente un numero di
docenti pari a quelli che vanno in pensione. Sembra l’uovo di Colombo, ma
da decenni questo non accade. Inoltre, grazie a un’estesa consultazione
pubblica, il progetto governativo “La buona scuola” è in corso di
revisione. Restano da risolvere nodi intricati, come collegare per i
professori lo stipendio al merito e all’impegno (e non solo all’anzianità
di servizio), garantire più scuola a chi ne ha più bisogno (come chi non
parla italiano in famiglia). Comunque, anche su questo versante, il
governo ha iniziato un percorso di enorme portata, che nel prossimo anno
dovrà essere al centro dell’agenda politica di tutto il Paese. Infine, mi
fa piacere sottolineare che – grazie anche al mio impegno parlamentare –
in legge di stabilità siamo riusciti a inserire alcuni provvedimenti
apparentemente minori, ma che danno segnali di speranza ad alcuni comparti
dell’istruzione. Ne cito solo alcuni: il finanziamento aggiuntivo di 6
milioni di euro agli AFAM (Conservatori e Accademie); l’allentamento dei
vincoli per l’assunzione dei professori ordinari nelle università;
l’incremento del fondo premiale all’interno del finanziamento ordinario
delle università; il rifinanziamento dell’INVALSI. Sono tutti
provvedimenti che vanno nella direzione giusta: destinare risorse
aggiuntive al merito, per migliorare in modo non estemporaneo la qualità
del nostro sistema di istruzione.

3. Lotta alle povertà familiari. Nella versione finale della legge di
stabilità, il bonus bebè è stato opportunamente rimodulato, destinando
risorse importanti (160 euro al mese nei primi tre anni di vita) alle
coppie molto povere che avranno un figlio nel 2015-17. Per lo stesso
periodo di tempo e secondo le medesime modalità, le coppie con reddito
medio-basso avranno 80 euro aggiuntivi al mese . Inoltre, 45 milioni sono
destinati a buoni acquisto per le famiglie povere con più di tre figli.
Infine, 112 milioni sono destinati a nuovi asili nido. Possono sembrare
gocce nel mare, viste le necessità e la crescente povertà che ha afflitto
i bambini nell’ultimo quinquennio. Tuttavia, vi posso assicurare che date
le risorse scarse, e data la scarsa sensibilità generale su queste
tematiche, queste misure sono grandi conquiste, segno della nascita di una
nuova attenzione da parte del Governo e di parte del Parlamento.

Ci sarebbero molte altre cose da dire. Con queste brevi note volevo solo
dare l’idea degli sforzi importanti che – rinchiusi anche di notte nei
famigerati palazzi romani – il Governo, la maggioranza che lo sostiene e
in particolare il Partito Democratico stanno mettendo in atto, pur nei
limiti delle risorse disponibili e di un sistema sottoposto a mille
pressioni e rigidità. Noi ci stiamo mettendo la faccia e tutto l’impegno
possibile. Speriamo che questa fatica non sia vana.

Ancora auguri a tutti, per un 2015 ricco di speranza e di serenità.

1 Commento

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Una risposta a “Un caro augurio ed una piccola riflessione

  1. Paolo De Sandre

    2014 molto difficile. 2015 con speranze e un incoraggiamento augurale.

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