Ecco cosa è cambiato con Renzi

Cari  amici,

in allegato troverete l’articolo del sole 24 ore a firma di Roberto d’Alimonte

buon fine settimana a tutti

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1 Commento

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Una risposta a “Ecco cosa è cambiato con Renzi

  1. Nicolò Brombin

    Ciao Gianpiero,
    sono d’accordissimo con quanto riportato nell’articolo. E, a dire la verità , sono proprio contento perché per la prima volta mi sento profondamente rappresentato da un politico, un leader, un pensiero…sorrido quando sento Grillini e Comunisti tacciare Renzi di populismo, dargli del millantatore…punto primo i vari Bersani, Fassina, Cuperlo &CO, che nel 2013 hanno dato luogo alla più imbarazzante sconfitta elettorale di sempre, sperperando in 2 mesi di campagna elettorale 10 punti % di consenso e proponendo ad un’Italia stremata dalla crisi, lo IUs soli, il voto agli immigrati, le unioni civili (tutte cose su cui posso essere d’accordo, ma se li usi come argomenti forti della campagna elettorale sei un deficiente), dovrebbero ritirarsi dalla scena. Sono stati visti, sono stati pesati e sono stati trovati terribilmente mancanti. Si facciano un partitino loro che prenda qualche voto dei nostalgici di sinistra che, e questa e’ la verita’, sono i più conservatori che ci siano. In secondo luogo sorrido quando viene detto che Renzi fa solo promesse…se anche solo il 20% di quello che dice lo fa e’ sempre immensamente di più di ciò che e’ stato fatto negli ultimi 30 anni…
    Con Renzi siamo sl superamento del concetto di destra e sinistra, tanto caro ormai solo a sindacati e pensionati nostalgici. Renzi viene votato da imprenditori , professionisti, impiegati, giovani, vecchi…Renzi e’ di sinistra come lo e’ Obama rispetto ai Repubblicani o come lo era Blair rispetto ai conservatori . Non si può pensare che dica e faccia cose che diceva/faceva Berlinguer o Ochetto…perché quelli hanno sempre perso le elezioni e perché ovunque ci siano stati governi di sinistra sono stati un fallimento totale (Zapatero)..L’Italia deve cambiare profondamente : bisogna scardinare le corporazioni, ma bisogna anche che i lavoratori abbandonino l’idea di nascere e morire con lo stesso posto di lavoro (io lavoro, ho un contratto a tempo indeterminato , ma sono favorevolissimo all’-“abolizione dell’articolo 18. Chi e’ bravo non ha nulla da temere ed un mercato flessibile da’ solo molte più opportunità di lavoro, di spostamento , di fare carriera)…
    Comunque sia, penso che l’ideale sarebbe completare la riforma del senato (che e’ epocale…impensabile prima di Renzi poter cambiare così radicalmente la costituzione in pochi mesi), fare quella elettorale ed andare al voto in primavera!
    Un caro saluto Gianpiero!
    Nicolò

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