Intervento OGM

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Intervento in aula, in sede di discussione generale sul decreto
“Competitività”

DALLA ZUANNA (PD). Signora Presidente, vorrei sottolineare come
nell’articolo 4, comma 8, di questo decreto-legge n. 91 del 2014 si colmi
un deficit normativo riguardante gli OGM.

Questa Assemblea, circa un anno, fa ha approvato all’unanimità un ordine
del giorno in cui il Senato si esprimeva in direzione della proibizione
della coltivazione di OGM in generale, pur permettendo la ricerca sugli
OGM in laboratori chiusi. Mancava e manca tuttora – speriamo di colmare la
lacuna approvando oggi questo decreto-legge – un sistema sanzionatorio per
chi utilizzi sementi OGM nelle coltivazioni.

Voglio ribadire un aspetto di cui abbiamo discusso anche in Commissione
sanità. Non è che noi, con questa norma, stabiliamo che gli OGM siano
dannosi per la salute. Leggendo l’ordine del giorno che il Senato aveva
approvato all’unanimità si apprende che si chiedeva al Governo di
accettare una regola di salvaguardia rispetto agli OGM già applicata da
Paesi come la Francia e la Germania. Ciò perché sugli effetti degli OGM
sulla salute non ci sono ancora dei riscontri scientifici chiari, mentre
la proibizione della coltivazione delle sementi OGM ha delle motivazioni
fondamentalmente di tipo economico: per l’agricoltura italiana si è fatto
la scelta di procedere nella direzione della biodiversità piuttosto che
verso la standardizzazione, che, quasi inevitabilmente, segue l’utilizzo
delle sementi OGM.

Con questa norma noi colmiamo un deficit normativo, perché finora vi erano
delle sanzioni solo per chi commerciava gli OGM per uso umano, e non per
chi li produceva. La Commissione di merito ha accettato una proposta della
Commissione sanità che suggeriva di non prevedere la pena del carcere a
tale proposito, graduando invece le sanzioni amministrative, come
effettivamente è stato deciso.

Penso che quello compiuto sia un passo in avanti verso una scelta di
politica agricola che l’Italia condivide con altri grandi Paesi e che
credo porterà avanti con coerenza anche nei prossimi anni.

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