Riflessioni post elettorali

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Cari tutti

Le elezioni di domenica scorsa hanno segnato un grande successo del PD e
di Matteo Renzi, che – a detta di tutti gli analisti elettorali – ha
raccolto grandissima parte dei voti che nel marzo dall’anno scorso erano
andati a Scelta Civica. Effettivamente, come sostenuto anche da Mario
Monti, buona parte del programma del PD di Renzi ricalca quello di Scelta
Civica. E’ logico pensare che – posti davanti alla scelta elettorale –
gran parte dei nostri passati elettori hanno preferito dare forza a chi
questo programma sembra avere effettiva possibilità di realizzarlo. Il
“centro” dello schieramento politico è ora molto più affollato di un anno
fa, quando c’eravamo solo noi. Oggi ci si accalcano il PD, l’NCD-UDC e
Scelta Civica.

Poi noi ci abbiamo messo del nostro, complicando ulteriormente la vita a
chi avrebbe voluto o potuto votarci: con i nostri litigi, i personalismi,
le oggettive difficoltà di comunicare il nostro messaggio. Ma – lo ripeto
– il problema maggiore è quello dei contenuti politici dell’Agenda Monti,
oggi fatti propri (almeno a parole) da forze molto più attrezzate e
potenti di noi dal punto di vista della forza e del “mestiere” politico.

Aggiungiamoci poi la paura dell’avanzata grillina, che ha indotto molti
elettori ragionevoli al “voto utile”, come accadeva sempre ai tempi della
DC quando il PCI si rafforzava.

Alle elezioni locali le cose non sono poi andate così male. Nelle Regioni
Piemonte e Abruzzo, SC ha eletto due consiglieri, e parteciperà alle
maggioranze di governo. In molte realtà locali dove la presenza era più
radicata e le persone presentate più attrezzate per la competizione
politica, siamo riusciti a raccogliere discreti risultati. A Padova
speravamo in un risultato migliore, ma quasi tremila cittadini hanno dato
fiducia alle nostre proposte di rilancio della città, e meritano di essere
rappresentati in modo adeguato.

Sinceramente, non so prevedere che accadrà nelle prossime settimane. Il
nostro segretario politico, Stefania Giannini, è dimissionaria, ma sarebbe
veramente da sciacalli addebitarle il peso della sconfitta, di cui siamo
tutti corresponsabili.

Io credo si debba distinguere fra organizzazione del partito, gruppi
parlamentari, partecipazione e sostegno al governo. Personalmente, debbo
anche riflettere sulle modalità migliori per dare il mio (modesto)
contributo di professore prestato alla politica per il tempo futuro di
questa legislatura, rispettando al meglio il mandato elettorale. Vi terrò
informati. Ringrazio quanti ci hanno dato fiducia, sia nelle elezioni
europee che in quelle locali.

Sen. Gianpiero Dalla Zuanna

2 commenti

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2 risposte a “Riflessioni post elettorali

  1. Riccardo

    Caro Gianpiero,
    teniamo duro; anche per me a Selvazzano c’è stata una grossa delusione, ma non dobbiamo demordere: le persone che hanno idee valida sono l’unica salvezza per questo Paese !
    Riccardo Dainese

  2. Interessante il lapsus del professore prestato alla politica che, nella penultima riga, scrive delle lezioni europee. Nostalgia?

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