Guy Verhofstadt – Vota scelta Europea

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Guy Verhofstadt è il candidato di Scelta Europea per la Commissione: leggi
in questa intervista le idee chiare da chi, in pochi anni, è riuscito a
dimezzare il debito pubblico del Belgio.

In soli 14 anni il Belgio ha portato il proprio debito dal 140% (più alto
dell’Italia di oggi) all’84%. Nel 1995 venne creato un fondo unico per
accomunare tutte le spese sociali, decimando sprechi e doppioni.

Nel 2001 il programma di Guy Verhofstadt ha fatto suo cavallo di battaglia
l’abbattimento del debito, promettendo di portarlo al di sotto del 90% nel
2005, mancando di poco l’obiettivo. Il governo ha riconosciuto il debito
pubblico come problema prioritario, impegnandosi nella sua risoluzione
attraverso l’istituzione di organi di controllo come il Consiglio
Superiore delle Finanze e attraverso una serie di manovre come il
congelamento della spesa pubblica o l’introduzione di un patto di
stabilità interno tra tutti i livelli pubblici, con il quale le regioni
federali si impegnarono a partecipare agli obbiettivi di bilancio. In
questo periodo Bruxelles si trovava in una situazione simile a quella
nostrana attuale: un anno e mezzo senza un governo di maggioranza, con un
paese guidato da intese e grandi coalizioni.

In Belgio, la base che accomuna questi programmi di riforme consiste in
delle politiche a costo zero o azzeramento di bilancio. In breve, ogni
nuovo governo parte dal presupposto di non avere risorse a disposizione
per realizzare i propri provvedimenti. Che si tratti di una realtà locale
o nazionale, questo tipo di politica porta a fare i conti con la realtà di
tutti gli sperperi, economizzando fino al midollo. Non certo un‘impresa
facile, “i colleghi mi dicevano – non a me, è impossibile, io sono
veramente al limite – non è vero c’è sempre qualcosa che si può tagliare”
raccontò l’ex-premier belga alle telecamere di Ballarò.

Guarda caso i settori più colpiti sono stati la difesa e la pubblica
amministrazione, non certo il welfare e l’istruzione, che anzi sono in
crescita e garantiscono la crescita. Perseguire delle politiche di
azzeramento è un po’ come una filosofia di vita, un atteggiamento che
anche nel piccolo ci rende più consapevoli delle nostre risorse e che ci
aiuta a massimizzare la loro gestione.

Se vuoi conoscere e ascoltare Guy Verhofstadt, che parla l’italiano e
conosce bene l’Italia, vieni MARTEDI’ 20 MAGGIO ORE 18.30, CENTRO PAPA
LUCIANI.
Via Egidio Forcellini, 170/a, 35128 Padova,

Per un Europa utile per noi, per le mostre famiglie e per i nostri figli,
vota per Scelta Europea.

Guy Verhofstadt Guy Verhofstadt2

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