Parole Sante

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In poche righe il sen. Ichino spiega gli avvenimenti degli ultimi 13 anni, fa riflettere assai! Non si deve essere arrabbiati con l’Europa, caso mai si deve essere arrabbiati con chi ha governato negli ultimi 10 anni!

Berlusconi, ichino (SC): complotto? Offende intelligenza di chi lo
ascolta *
“La pretesa di Silvio Berlusconi di
presentare come effetto di un golpe la caduta del suo governo nell’autunno
del 2011 fa toro all’intelligenza dei suoi ascoltatori”. E’ questo il
titolo di un editoriale del senatore di Scelta Civica, Pietro Ichino,
pubblicato oggi sul suo sito. “Si e’ mai visto – scrive Ichino – un capo
del Governo spodestato con un colpo di Stato (trattamento che Silvio
Berlusconi lamenta essergli stato riservato nel novembre 2011) che subito
dopo vota la fiducia al nuovo capo del Governo e continua a farlo per tutto
l’anno successivo? E si e’ mai visto quello stesso capo del Governo
spodestato stare e rimanere nello stesso partito (il PPE) di chi (Angela
Merkel) e’ da lui accusato di aver organizzato il colpo di Stato? Perche’
nessuno pone queste domande all’ex-cavaliere quando, con una faccia tosta
di cui lui solo e’ capace, sostiene in televisione di essersi dovuto
dimettere nel novembre 2011 a seguito di un golpe organizzato dal premier
tedesco? Ma c’e’ un’altra serie di domande, ancor piu’ risolutive –
sottolinea Ichino – che gli andrebbero poste. Si ricorda l’ex-cavaliere che
l’entrata nel sistema dell’Euro frutto’ all’Italia una riduzione degli
interessi sul debito pubblico (allora aggirantesi intorno ai 1400 miliardi
di euro) di circa 9 punti percentuali, il cosiddetto ‘dividendo dell’euro’,
per un importo annuo risparmiato di oltre 100 miliardi? E si ricorda che il
patto con gli altri Paesi era nel senso che l’Italia avrebbe utilizzato
almeno meta’ del “dividendo dell’euro” per ridurre il proprio debito
pubblico? Ha fatto il conto della riduzione del debito che avremmo potuto
conseguire rispettando quell’impegno? E come giustifica che, invece, tra il
2001 e il 2011 la spesa pubblica corrente sia aumentata di 206 miliardi
annui, il prelievo fiscale imposto ogni anno agli italiani di 176 miliardi,
e il debito italiano di 600 miliardi? Non sembra all’ex-cavaliere che
questi dati bastino e avanzino, senza bisogno di pensare a complotti, per
spiegare l’impennata dello spread nell’autunno 2011, il conseguente rischio
di bancarotta dello Stato e le dimissioni ingloriose del suo Governo,
totalmente incapace di far fronte a quella drammatica emergenza?”, conclude
Ichino.

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