Vota scelta Europea

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C’è un giudice a Berlino, e anche a Venezia! Di seguito il comunicato
stampa sull’accoglimento di un ricorso per cancellare la soglia al 4% per
le elezioni europee. Quando in Senato abbiamo cercato di cancellarla, una
senatrice del PD  mi ha detto “Non la togliamo di certo, volete che
perdiamo 4 o 5 parlamentari europei?”. Questa è arroganza: ignorare ciò
che sarebbe giusto in nome della convenienza.

In realtà tutti sapevano che mettere una soglia di sbarramento per le
europee è contro la Costituzione, perché non si tratta di elezioni in cui
è in palio la governabilità, e quindi – mediante il proporzionale puro –
va garantito il massimo possibile di rappresentanza.

QUINDI AVANTI SEMPRE: IL VOTO PER SCELTA EUROPEA E’ ANCORA PIU’ UTILE!

Il Tribunale di Venezia ha rinviato alla Corte Costituzionale la legge
elettorale per le Europee accogliendo il ricorso presentato dall’avvocato
Felice Besostri. In discussione, la soglia di sbarramento del 4% prevista
dal testo.

La decisione assunta oggi dal Tribunale di Venezia e’ un prima parziale
vittoria dei ricorsi promossi”. E’ il commento del promotore dei ricorsi,
l’avvocato Felice Besostri. “C’e’ solo un problema di tempi per la
decisione”, dichiara Besostri, che per questo avrebbe “preferito che il
quesito fosse sottoposto alla Corte di Giustizia della UE”. Ma secondo
l’avvocato “l’esito e’ certo anche per i precedenti del Tribunale
Costituzionale Federale tedesco. Le norme costituzionali sul diritto di
voto sono uguali nella Costituzione tedesca (art. 38 GG) e italiana (art.
48 Cost.) e la giurisprudenza costituzionale tedesca in materia elettorale
e’ un riferimento anche per la Consulta, che ne ha fatto uso nella
sentenza sul Porcellum. Gli italiani sono ora piu’ liberi di votare per le
liste di gradimento, senza paura di sprecare il voto”.

Besostri rivolge “un particolare ringraziamento all’avvocato Versace,
codifensore nel ricorso veneziano”. “Ora – conclude – si attende la
decisione del Tribunale di Cagliari, che affronti anche le altre questioni
delle minoranze linguistiche, del riequilibrio di genere e della deroga
alla raccolta di firme di presentazione delle liste”.

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