Scegliamo l’europa

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Ecco alcune linee generale del programma per le Europee.
Vota Scelta Europea!

Tornare alla lira “come vuole Grillo” sarebbe
“veramente un disastro per l’Italia e per gli italiani”. Lo dice l’ex
premier belga, Guy Verhofstadt, candidato dei lib-dem alla presidenza
della Commissione europea. L’uscita dall’euro, argomenta l’attuale
capogruppo dell’Alde in Parlamento europeo, “significa tornare alle
svalutazioni competitive, ma chi ne pagherebbe il costo se non i cittadini
che perderebbero potere d’acquisto?”.

Europee: Verhofstadt, basta rispondere a Berlino e Parigi
Lib-dem candidato presidente commissione, un vero nuovo governo Un “vero nuovo governo europeo” con una Commissione
“piu’ importante del Consiglio europeo”, che dica “basta alle chiamate a
Berlino e Parigi” del metodo-Barroso per concertare le politiche
dell’Unione e torni al “metodo Delors”. “Non e’ possibile governare
l’Europa solamente con l’approvazione di due capitali” dice Guy
Verhofstadt, ex premier belga e capogruppo Alde lanciando la sua
candidatura lib-dem alla presidenza della Commissione, cui punta di
arrivare in alternativa a Juncker (Ppe) e Schulz (S%D). La “rivoluzione”
di Verhofstadt parte dal presupposto che l’enorme debito pubblico europeo,
cresciuto di circa il 40% tra il 2008 ed il 2013, e’ la causa della crisi
nella Ue, unica area che non cresce economicamente nel mondo. La ricetta
del liberale belga si fonda quindi sullo stimolo alla crescita senza
passare pero’ per un aumento del debito. Quindi’ da una parte rispetto
delle regole di controllo dei conti, ma dall’altro forte rilancio
economico dell’Europa con una ricetta in sette punti: accelerazione
dell’Unione bancaria per fermare il “drammatico” credit crunch (in sei
anni il credito alle imprese si e’ ridotto del 10,5%); unificazione del
mercato dei capitali; lancio di ‘Future Bond” emessi per finanziare gli
investimenti le grandi infrastrutture per trasporti, energia e mercato
digitale; creazione della comunita’ dell’energia per ridurre la dipendenza
dall’import e ottimizzare le risorse; realizzazione del mercato unico
digitale; promozione della mobilita’ con la creazione di un fondo che
permetta di cercare lavoro all’estero; revisione degli obiettivi e della
struttura della Commissione, con meno regolamenti burocratici e piu’
politiche comuni. Poi un rilancio politico della Ue, con cinque punti
chiave: protezione della privacy; nessun compromesso nella lotta alle
discriminazioni; politica comune dell’immigrazione legale con la
definizione di quote di accessi sul modello di Canada, Usa e Australia;
creazione della procura europea per i reati transfrontalieri; sviluppo
della Comunita’ di difesa europea.

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