La riforma del senato proposta da #Renzi

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Il nuovo Senato delle Autonomie proposto da Renzi avrebbe le seguenti funzioni principali:

– approvare le leggi costituzionali (alla pari della Camera);

– dare un parere “forte” sulle leggi che riguardano Regioni, Enti Locali,

recepimento e ratifica delle leggi europee (ma sarà la Camera ad avere

l’ultima parola, a maggioranza assoluta dei membri);

– eleggere – a Camere riunite – il Capo dello Stato e altre alte cariche istituzionali.

Sarà composto (se ho fatto bene i conti) da:

– 21 presidenti di Regione e provincie autonome

– 42 consiglieri regionali eletti dai consigli (due per regione)

– 21 sindaci di capoluoghi di Regione o di Provincie autonome

– 42 sindaci elette dai sindaci (due per regione)

– 21 senatori scelti dal presidente della repubblica

– gli ex presidenti della repubblica e gli attuali senatori a vita.

I senatori non avranno indennità.

Il problema è: riuscirà un Senato così composto a svolgere le funzioni previste? Dalla mia esperienza, mi viene da dire: è difficile.

La funzione legislativa, anche l’emissione di pareri, è un lavoro impegnativo, che richiede tempo, fatica, l’interlocuzione forte con le parti sociali, iportatori di interessi eccetera. O almeno così faccio io e fanno moltissimi dei miei colleghi. Come è possibile per gli impegnatissimi Sindaci, Presidenti delle Regioni e Consiglieri regionali fare bene questo lavoro?

A mio avviso, va benissimo che i Senatori siano scelti al loro interno dai Consiglieri Regionali o Comunali. Vanno bene anche le funzioni del nuovo Senato delle Autonomie. Ma i Senatori eletti in questo modo dovrebbero poi fare solo i Senatori.

Questo meccanismo si può mettere in opera costo zero. Ad esempio, all’inizio del loro mandato, i 50 consiglieri regionali del Veneto potrebbero eleggere al loro interno cinque Senatori, e poi il Consiglio Regionale dovrebbe essere composto dagli altri 45. I cinque senatori potrebbero restare in Consiglio Regionale come uditori, per garantire un collegamento diretto fra il Senato delle Autonomie e le Regioni. Per il resto, un Senato con queste funzioni mi sembra ragionevole. Ma per essere utile per l’Italia, deve essere messo in grado di operare.

 

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