Intervento Grandi Navi

venezia

 

INTERVENTO IN SENATO DEL SEN. DALLA ZUANNA DI DICHIARAZIONE DI VOTO SULLE MOZIONI SUL TRANSITO DELLE GRANDI NAVI NELLA LAGUNA DI VENEZIA

 Venezia, come spesso è accaduto nelle sua storia, è oggi stretta in un paradosso. Da un lato vive un momento turistico e tecnologico senza precedenti: per il boom del turismo crocieristico, per le numerosissime iniziative che attirano visitatori ormai in tutte le stagioni dell’anno e per l’impresa del MOSE, una delle più grandi opere dell’ingegneria italiana degli ultimi decenni. D’altro canto, Venezia si sta spopolando, la laguna vive preoccupanti e accelerati processi erosivi, e molte attività economiche hanno abbandonato l’area di porto Marghera.

 In Commissione Ambiente del Senato è stata incardinata una nuova legge speciale per Venezia, che ha proprio l’obiettivo di combattere ed eliminare gli aspetti negativi, mettendo nel contempo in campo nuove risorse economiche, in particolare attraverso la logistica e il porto commerciale off-shore, che può diventare uno straordinario volano di sviluppo per l’Alto Adriatico e per l’Europa Centrale. La nuova legge speciale ragionerà poi in termini di salvaguardia integrata, in particolare combattendo i fenomeni erosivi, favorendo l’introduzione di sedimenti in laguna. A tale scopo, verrà anche proposta la realizzazione del canale scolmatore da Padova alla laguna, che potrà anche avere un ruolo cruciale per il contrasto alle alluvioni che anche in questi giorni stanno affliggendo il Padovano e il Veneziano. Infine, in legge speciale dovrà essere garantita anche la gestione ottimale del MOSE, salvaguardando la straordinaria esperienza ingegneristica, idraulica e scientifica maturata in questi anni, nel rispetto del diritto di autogestione delle comunità locali e delle autorità portuali, ma ricordando che Venezia è – prima di tutto – patrimonio di tutti gli italiani e di tutta l’umanità.

 Detto questo, la sfida dei prossimi mesi e anni è quella di mantenere e se possibile accentuare la vocazione turistica di Venezia, in particolare la crocieristica, salvaguardando nello stesso tempo la laguna e la città.

 La mozione unica – firmata da tutti i gruppi – va proprio in questa direzione. Nel rispetto del decreto Monti Clini Passera del 2 maggio 2012, la mozione chiede al governo di individuare una soluzione alternativa al passaggio delle grandi navi per il canale della Giudecca, affinché Venezia possa restare il maggior home port” crocieristico del Mediterraneo. Al governo si chiede di assicurare che tutte le soluzioni presentate dai vari soggetti, pubblici e privati, siano preliminarmente e contemporaneamente comparate e considerate in sede di valutazione ambientale, a prescindere dallo stato di avanzamento progettuale, con le normali modalità in cui alla normativa VIA e VAS, opportunamente potenziata, attraverso un processo trasparente e partecipato, sentita la Commissione per la salvaguardia di Venezia. Al Governo si chiede anche di porre al centro della valutazione comparativa la rispondenza degli scenari prospettati alle condizioni progettuali: 1) compatibilità di impatto ambientale; 2) rapidità di esecuzione; 3) flessibilità, gradualità e reversibilità; 4) impatto sull’economia di settore nella fase transitoria e continuità dell’offerta crocieristica; 5) entità delle risorse da impiegare; 6) sostenibilità economica e ambientale di lungo periodo; 7) rispetto delle normative vigenti. Al governo si richiede altresì di avviare le valutazioni comparative delle soluzioni presentate entro trenta giorni e a concluderle entro tre mesi, tenuto conto delle necessità di garantire i livelli occupazionali. Infine, al Governo si chiede – una volta operata la scelta con le modalità, le garanzie e i tempi di cui sopra – a effettuare nel più breve tempo possibile i lavori conseguenti, rispettando la normativa vigente.

 Concludendo, l’approvazione unanime di questa mozione sarebbe un segnale importante per Venezia, in vista anche della discussione della nuova legge speciale. Accettando la sfida di contemperare turismo e salvaguardia e – soprattutto – per garantire ai veneziani la possibilità di vivere bene nella loro città. Per questo motivo, Scelta Civica chiede a tutto il Senato di confluire verso l’ordine del giorno unitario proposto da tutti i gruppi.

 

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