TUTELARE FAMIGLIE NUMEROSE DISAGIATE E COPPIE OMOSESSUALI, SIAMO FANALINO DI CODA IN EUROPA

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Al di là delle belle parole, la famiglia è stata quasi assente nelle politiche del governo Letta. I “disperati” tentativi di Scelta Civica di ottenere qualcosa a favore delle famiglie con figli non hanno avuto alcun esito: il nuovo ISEE, che pure è un passo avanti contro i “furbi” e che – giustamente – accentua i doveri delle coppie di fatto verso i loro figli, è stato però un’occasione perduta, perché non migliora affatto l’accesso agevolato ai servizi per i bambini non ricchi con più fratelli.

Inoltre, tutti i nostri emendamenti alla legge di stabilità a favore delle famiglie numerose sono stati bocciati, sia dal PD che dal NCD. Anche la nostra proposta di mantenere l’IMU prima casa per i ricchi, utilizzando questi soldi per accentuare le detrazioni per i figli a carico è stata bocciata, anche dal NCD che ora si erge a paladino delle famiglie numerose. Infine, non si è compiuto nessun concreto passo avanti per tutelare i diritti delle coppie omosessuali.

L’Italia è fanalino di coda in Europa nel garantire i più elementari diritti sia alle coppie omosessuali, sia ai bambini con più fratelli.

Secondo l’Istat, fra il 2011 e il 2012 l’incidenza di povertà assoluta è aumentata in modo spaventoso tra le coppie con tre o più figli (dal 10% al 16%) e se si tratta di tre figli minori, dall’11% al 17%. È un incremento assai superiore di quello osservato per le altre famiglie. Nel contempo, le coppie omosessuali vivono in totale incertezza giuridica: ad esempio, il partner non entra nell’asse ereditario né può usufruire della pensione di reversibilità.

Scelta Civica ritiene fondamentale che – nel discutere il patto di coalizione – l’ideologia lasci spazio alla concretezza, e i partiti della coalizione si impegnino a mettere sia le famiglie disagiate con più figli sia le coppie omosessuali al centro dell’azione di governo.

Vanno fissati obiettivi concreti, da perseguire nei prossimi mesi: la diminuzione sensibile della povertà assoluta per le famiglie con più figli – ad esempio intervenendo sugli assegni familiari – e la definizione di alcuni diritti e responsabilità fondamentali per le coppie stabili omosessuali, come l’obbligo all’assistenza reciproca e il diritto all’asse ereditario.

Quando, a luglio, assumeremo la presidenza dell’Unione, sarebbe importante che lo spread fra l’Italia e gli altri grandi paesi europei nelle politiche familiari fosse meno ampio rispetto a oggi. Scelta Civica continuerà a battersi perché questo accada.

1 Commento

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Una risposta a “TUTELARE FAMIGLIE NUMEROSE DISAGIATE E COPPIE OMOSESSUALI, SIAMO FANALINO DI CODA IN EUROPA

  1. Trovo un po’ ardito mettere sullo stesso piano le due questioni.

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