Resoconto degli ultimi otto mesi

Dopo otto mesi tormentati, è possibile un primo bilancio sull’attività di Scelta Civica in Parlamento e nel Governo viaggiodurante questa nuova legislatura. La nostra presenza è stata cruciale in due passaggi. Il primo è l’azione più rilevante di politica espansiva del 2013, ossia lo sblocco dei debiti della pubblica amministrazione verso le imprese, atto finale del governo Monti: in poco più di tre mesi, lo Stato ha restituito 17 miliardi di euro alle imprese, con la prospettiva di arrivare a 27 miliardi entro fine 2013 e a 65 miliardi entro fine 2014 (quattro punti percentuali di PIL). È una boccata di ossigeno fondamentale, specialmente per le imprese impegnate nell’edilizia e nei lavori pubblici, ossia quelle più colpite da questi terribili cinque anni di crisi. Non male per un governo accusato di aver solo messo tasse! Il secondo passaggio è stato l’orientamento della nostra senatrice Linda Lanzillotta all’interno della Giunta per il Regolamento del Senato, che ha determinato (per 6 a 5…) il voto palese sulla decadenza da senatore di Silvio Berlusconi. Per Linda non è stata una decisione facile, ma la conseguenza è stata di fare chiarezza in questa delicata fase della vita della Repubblica. Grazie al voto palese, tutti i senatori si sono assunti, alla luce del sole, la responsabilità di decidere se – in Senato – è giusto siedano solo persone senza rilevanti condanne penali. Il voto palese non ha affatto limitato la libertà di espressione, tanto che alcuni senatori appena usciti da Scelta Civica si sono astenuti, motivando in aula la loro scelta. Grazie a questo sofferto passaggio parlamentare, la dignità del Senato, e quindi di tutto il Paese, è stata preservata, con il contributo determinante di una senatrice di Scelta Civica.

Purtroppo, malgrado tutti i nostri tentativi, su quattro punti non siamo riusciti a incidere sull’attività del governo e del parlamento. La nuova legge elettorale, proposta dai nostri parlamentari Balduzzi, Della Vedova e Maran, è stata bloccata in Commissione Affari Costituzionali del Senato dai veti incrociati di PD, PDL e 5stelle, perché – anche se nessuno lo dice apertamente – l’infame porcellum fa comodo a molti capi partito, alla faccia dei cittadini elettori. I decreti sul lavoro – malgrado la spinta riformista operata dal nostro senatore Ichino – sono stati finora poco efficaci, a causa della resistenza del PD ad abbandonare vecchie logiche assistenzialistiche: di conseguenza le imprese, anche quelle che vanno bene, assumono poco o nulla, e la disoccupazione continua ad aumentare. I nostri emendamenti alla legge di stabilità per alleviare le difficoltà economiche delle famiglie con figli sono stati respinti, perché tutti i quattrini disponibili sono stati assorbiti dal “ricatto” del PDL (sia Forze Italia che Nuovo Centro Destra) di togliere l’IMU ai ricchi. Questa scelta di politica economica – insensata e populista – ha impedito anche di destinare risorse alla lotta al dissesto idrogeologico, allentando in modo più rilevante il patto di stabilità. Così oggi molti Comuni non possono spendere i soldi che hanno in cassa per progetti già definiti. Sperando che non piova troppo!

Alcuni parlamentari hanno abbandonato Scelta Civica e Mario Monti, mettendosi sulla scia dell’UDC di Casini, spaventati dalla (ipotetica) perdita di consenso legata a proposte radicali, ma indispensabili per condurre l’Italia sulla via della ripresa duratura. Tutti i parlamentari veneti di Scelta Civica hanno invece deciso di seguire il progetto di Mario Monti. Anche se sono di meno, i nostri voti peseranno di più, specialmente al Senato, perché (finalmente!) Forza Italia – la parte più populista del defunto PDL – ha deciso di togliere l’appoggio al Governo Letta. Abbiamo la fondata speranza di spingere il Governo verso riforme più efficaci e radicali. In questo rinnovato scenario politico, l’impegno di Scelta Civica continua, più forte di prima, per rispettare i tre milioni di elettori che, a marzo, ci hanno mandato a Roma, per costruire un’Italia più forte e più solidale.

 

1 Commento

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Una risposta a “Resoconto degli ultimi otto mesi

  1. Nicolò Brombin

    Caro Gianpiero,

    ferma restando l’assoluta fiducia nella tua persona devo dire che l’esperienza di questo governo di larghe intese sta assumendo contorni imbarazzanti. In ormai 8 mesi nulla è stato fatto per la disoccupazione dilagante e, soprattutto, per i giovani (ridicolo che Letta dica che quei quattro soldi destinati la scorsa estate agli incentivi all’occupazione siano stati una misura efficace, piuttosto una presa in giro!). Negli ultimi 6 mesi 40.000 giovani gran parte dei quali laureati sono andati a Londra a cercare un lavoro e chissà quanti altri in giro per il mondo! E in Italia si parla di IMU, di Berlusconi…e il Governo è stato a guardare!!! Le lobby e le corporazioni che bloccano il paese sono sempre là e nessuno le tocca! La legge di stabilità è qualcosa senza senso, costruita con le solite logiche della vecchia politica per non cambiare nulla e non scontentare nessuno. Se le risorse non erano molte bisognava concentrarle tutte su un unico punto: la detassazione del lavoro. Finchè non si ridà un po’ di potetre di acquisto alla classe media (che in tutte le economie occidentali è quella che tira la crescita!!!) non si rimetterà in moto l’economia (siamo l’unico paese ancora in recessione!!!) e non si creerà nuova occupazione. I 5 euro al mese netti in busta paga che otterò Letta può pure tenerseli perchè sono l’ennesima presa in giro!
    I costi della politica sono sempre stratosferici, i più alti in Europa!
    Non siete riusciti a fare nemmeno la legge elettorale. E poi ci sorprendiamo se Grillo prende milioni di voti!
    Allora dico che la cosa migliore che potete fare è di fare una legge elettorale che garantisca governabilità, con uno sbarramento alto in modo da tornare a votare il prima possibile…Chissà che senza Berlusconi, Bersani, D’alema, Fini, Casini e tutta la seconda repubblica ci sia un rinnovo vero del Parlamento…
    Io intanto cerco di andarmene all’estero…dove a parità di lavoro, seniority e competenze mi pagano il doppio se non di più…giusto perchè ci sono ancora paesi in cui il lavoro non è tassato come un bene di lusso…

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