Fisco: Scelta Civica si astiene su Isee, aumentare coefficiente figli

Dalla Camera dei Deputati. Scelta Civica si è astenuta alla Camera sul parere allo schema di decreto per la riforma dell’Isee. Ci sono senz’altro aspetti positivi e di questo ne prendiamo atto, ma siamo ancora distanti da una rimodulazione efficace e soddisfacente. Auspichiamo da parte del Governo uno sforzo in più affinché il coefficiente dei figli a carico aumenti in misura consistente. Lo dichiarano in una nota congiunta i deputati di Scelta Civica Mario Sberna, Paola Binetti, Gian Luigi Gigli, Giovanni Monchiero, Giulio Sottanelli ed Enrico Zanetti al termine dei lavori congiunti delle commissioni Finanze e Affari sociali della Camera impegnate nell’esame della rimodulazione dell’Isee. “Bene la semplificazione della raccolta dati, la lotta all’elusione e la proposta di estendere anche ai figli maggiorenni a carico i benefici delle detrazioni, ma – sottolineano gli esponenti di Scelta Civica – l’aumento del coefficiente per ognuno dei figli a carico è per noi un punto fondamentale: non solo perché ogni figlio rappresenta nella famiglia un costo preciso, ma anche perché ognuno di loro ha una sua personale identità che deve emergere con concretezza anche dall’Isee.

Sarebbe strano se, al momento di pagare la tassa sui rifiuti, ogni figlio avesse un suo peso specifico, che scompare al momento di calcolare l’Isee. Le famiglie numerose, che ormai sembrano quasi una specie in estinzione, meritano ben altra attenzione. Ci sono poi perplessità per quanto riguarda i minori disabili, ai quali non viene affatto riconosciuto il giusto peso nel calcolo Isee, pur essendo evidente che spesso questa condizione obbliga le madri a rinunciare al proprio lavoro per svolgere una funzione di assistenza. Bene la volontà, espressa all’esecutivo da parte delle commissioni Finanze e Affari sociali, di rivedere sia le franchigie, che si limitano sostanzialmente al primo figlio, sia e i correttivi per quanto riguarda il patrimonio mobiliare.

Sono pienamente d’accordo. È cruciale che i bambini con più fratelli siano maggiormente favoriti nella determinazione del nuovo Isee, che a questo punto – prima di entrare in vigore – aspetta solo un ultimo passaggio governativo, dopo che in questi giorni le Commissioni competenti di Camera e Senato hanno rilasciato i loro pareri. Non è infatti un problema ideologico, ma di drammatica caduta nella spirale della povertà da parte di molti bambini con più fratelli. Possono essere utili anche questi recentissimi dati ISTAT sulla povertà delle famiglie (testo comunicato stampa ISTAT merc 17 luglio 2013):

Tra il 2011 e il 2012 aumenta sia l’incidenza di povertà relativa (dall’11,1% al 12,7%), sia quella di povertà assoluta (dal 5,2% al 6,8%), in tutte e tre le ripartizioni territoriali. La soglia di povertà relativa, per una famiglia di due componenti, è pari a 990,88 euro, circa 20 euro in meno di quella del 2011 (-2%). L’incidenza di povertà assoluta aumenta tra le famiglie con tre (dal 4,7% al 6,6%), quattro (dal 5,2% all’8,3%) e cinque o più componenti (dal 12,3% al 17,2%). Ma tra le famiglie composte da coppie con tre o più figli, quelle in povertà assoluta passano dal 10,4% al 16,2%; se si tratta di tre figli minori, dal 10,9% si raggiunge il 17,1%. Quindi, la povertà (relativa e assoluta) è aumentato in generale, ma è aumentata MOLTISSIMO di più per le famiglie con più figli!

Rispetto all’attuale Isee, la proposta del Governo – a quanto si può capire – non accentua la posizione favorevole dei bambini con più fratelli, continuando quindi a fare “parti uguali fra disuguali”. La proposta di Scelta Civica è che il Governo rimetta mano ai coefficienti che favoriscono i bambini con due o più fratelli, ad esempio:

da 0,20 a 0,30 (tre figli a carico)​da 0,35 a 0,50 (quattro figli a carico) da 0,50 a 0,70 (almeno cinque figli a carico)

è una proposta che, senza stravolgere la logica del nuovo Isee, darebbe un aiuto aggiuntivo a una categoria – i figli a carico con più fratelli – in Italia fiscalmente penalizzata, e pesantemente colpita dalla crisi.

1 Commento

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Una risposta a “Fisco: Scelta Civica si astiene su Isee, aumentare coefficiente figli

  1. Mario Sberna

    Visto, bello!

    Abbracci

    Mario

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